sabato 22 gennaio 2011

Bianco.

Bianco. Tutto bianco. Foglio, sei tutto bianco e sei davanti a me, e io ti devo scrivere, perché è così che si fa.
Per ora sei tutto per me: non esiste altro. Mi fai dimenticare il resto, mi fai liberare, mi fai immergere nel tuo bianco di mille colori, e ricreare mille e ancora mille forme con la fantasia. Ah, la fantasia! Strana bestia, eh? Tutti ce l’ hanno, pochi la usano, nessuno la capisce. Se tutti la usassero, pochi la capissero e nessuno l’avesse, sarebbe più fantasioso no? Mentre se tutti la capissero, pochi l’avessero e nessuno la usasse sarebbe molto brutto. Poco fantasioso. Oppure più fantasioso? Mah.
Chissà perché la parola fantasia se provo a pensarla mi viene a mente un rigoglire di colori provenienti da un unico punto, in tutte le direzioni: colori caldi e colori freddi, su uno sfondo bianco, nero, celestino, rosso, giallo, verde, o mescolato. E suoni, suoni di tutti i tipi, messi lì come a caso ma ognuno con una sua ragione. E ci si sposta, ci si sposta velocemente nel dentro di questi colori come a ricercarne la fonte, ma trovando solo altri colori, nel dentro di questi suoni ma trovando solo altri suoni.
No, ecco: ora vedo. Ho ritrovato il foglio, il foglio bianco, tu. Scuoto un po’ la testa, perplesso: eh sì, sei proprio tu. Possibile che tu contenga così tante cose? Eppure non le vedo subito, devo tuffarmi dentro di te.
Forse è proprio questo il trucco: tuffarsi, tuffarsi nell’acqua per schizzare come la fantasia. E se nella vita facessi lo stesso? E se mi tuffassi? Cosa succederebbe? Se l’acqua fosse la mia vita, e mi ci tuffassi, la mia vita schizzerebbe? Non riesco proprio a immaginarlo.
O forse sì: la mia vita sarebbe come la fantasia. Sarebbe infinita, sarebbe eccezionale, sarebbe incredibile, sarebbe… poca. Sì, poca; perché se la mia vita fosse fantasia, nessuno eccetto me la capirebbe, e avrebbe senso solo per me. Ma come gli schizzi, che non possono essere visti da chi si tuffa, hanno significato solo per chi li guarda. E la vita non ha senso se nessuno è con te a guardarla, ma per essere guardata ha bisogno della fantasia. Ma quindi cosa devo fare? Cosa?

Mille forme, e mille colori.

1 commento:

Andrea ha detto...

Questo mini-racconto l'avevo scritto molto tempo fa... circa 4 anni fa se non sbaglio, ma mi piaceva moltissimo :) Spero che anche a voi piaccia, almeno la metà di quanto piace a me...